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Destinations

74 giorni – 5388 km

Jasper (Canada) – Antelope Wells (New Mexico)

La destinazione

Il GDMBR è il tracciato senza interruzioni interamente fuoristrada pensato per mountain bike lungo 4418km e quasi 60.000 mt di dislivello positivo, costeggia le Rocky Mountain e segue quello che viene chiamato “Continental Divide”, da dove le acque si dividono per sfociare verso il Pacifico, l’Atlantico e il Golfo del Messico.

Localizzazione geografica - Canada (Alberta e British Columbia) – Stati Uniti (Montana, Idaho, Wyoming, Colorado e New Mexico)

Caratteristiche: Itinerario per mountain bike. 90% off road, strade forestali e sentieri. Tratti di collegamento in asfalto.

Il viaggio

Percorso - La mia avventura inizia a Jasper, una cittadina in Alberta. Da qui seguendo una bellissima strada panoramica chiamata “ Icefield Parkway”, raggiungo Banff, punto di inizio per il Great Divide.

Il GDMBR è stato sviluppato e mappato nel 1997 dalla Adventure Cycling Association, ed è lungo circa 4400 km ed è considerato da molti il tracciato off road più lungo al mondo per bicicletta.
Il percorso segue il Continental Divide ed è al 90% fuori strada avvalendosi dell’utilizzo di strade sterrate, forestali, sentieri e alcuni brevi tratti di piste non mantenute.
Seguendo la line Nord-Sud della parte Ovest degli Stati Uniti, gli scenari cambiano in continuazione come la varietà di paesaggi la fauna selvatica. Non solo natura ma anche piccoli villaggi e storiche città di montagna posizionate in zone remote che rimandano la memoria ai vecchi film western.

Poche le cittadine di medie dimensioni, esse sono un punto di passaggio per fare scorte di alimenti o per far revisionare la bicicletta. Alcune di esse sono molto caratterische e meritano di essere visitate.
Io per lo più passavo il tempo in minuscoli paesini, posti che non sai come possano ancora esser li e chi ci vive attira la tua curiosità.
Qualche parola scambiata con la signora di un mini market, due chiacchiere con un contadino, la pausa pranzo seduti a terra e nell’aria solo il suono di qualche ferro vecchio cigolante.

Saranno stati i film che ho visto da piccolo… non lo so, ma questi luoghi mi mettono pace.
Lasciate le zone civilizzate, il tracciato si inoltra in aree spesso molto nascoste dove non si sente nulla se non il fruscio del vento tra gli alberi, intorno chissà cosa c’è… ma questo è anche il suo bello.
Le zone selvagge fanno da padrona in un viaggio come questo: foreste a perdita d’occhio, immense praterie, alte montagne, zone desertiche.

I punti salienti includono la Flathead Valley in Alberta, il Parco del Whitefish il Grand Teton National Park, il Great Divide Basin nel Wyoming, South Park, Boreas Pass in Colorado, Polvadera Mesa e Gila Wilderness nel New Mexico. L'Indiana Pass in Colorado è il passo più alto di tutto l’itinerario con i suoi 3630 metri.
La parte finale del tragitto è completamente immersa nel deserto, pochi sono le aree abitate ed è bene fare i conti con l’acqua da portarsi dietro e il maltempo che in caso di pioggia, rende alcune sezioni del tracciato impercorribili.
In tanti lo percorrono, alcuni a pezzi, altri tutto d’un fiato cercando di chiudere il giro nel minor tempo possibile partecipando al famoso evento chiamato “Tour Divide”.
Il mio viaggio non è stata una corsa, ho vissuto le giornate una per una, lasciando che le cose accadessero.

Ciò mi ha portato a vivere momenti unici, a conoscere persone nuove e a vivere una bellissima fetta della mia vita.

Pianificazione - se l’intenzione è di percorrerlo da soli e in autonomia, serve uno spiccato senso di adattamento a stare in mezzo alla natura selvaggia.
Le aree spesso sono isolate, popolate da animali, meglio avere con se un fischietto/campanello in maniera da farsi sentire mentre si pedala. (il silenzio non è la scelta giusta….).
Ottima conoscenza dell’utilizzo di gps, e nozioni su come riparare la bicicletta in caso di guasti.
Essendo un itinerario su terreni differenti e spesso insidiosi, io consiglio una bicicletta con telaio in acciaio e geometrie da MTB. Ruote da 2”almeno e magari tubeless.
Abbigliamento adeguato per sopportare il caldo e il freddo non escludendo giornate intere sotto l’acqua.
Le zone scoperte da rete sono frequenti, meglio avere con se un localizzatore satellitare.

I miei consigli – Consiglio vivamente di comprare le mappe dell’Adventure Cyclist Association, sono waterproof ed estremamente dettagliate.

Inoltre è consigliabile scaricare i file “addenda” direttamente dal sito. Questi file sono degli aggiornamenti sullo stato delle strade, specialmente quelle forestali.

Ambiente e clima

Sviluppandosi in senso latitudinale, da nord a sud e costeggiando le Rocky Mountains, i paesaggi cambiano in continuazione come il clima e gli animali che si incontrano.
Il percorso attraversa regioni di natura diversa, zone desertiche come il New Mexico alle praterie del Montana ai passi oltre i 3000 metri del Colorado. Il periodo indicato va da metà giugno a fine settembre e anche in questo periodo non è escluso trovare neve nelle zone canadesi.

La gente

il tracciato passa per piccoli centri abitati che vivono quotidianamente a distanza dal turismo di massa, ed è qui che si ha l’occasione di fare incontri interessanti con gli americani. Ospitali, curiosi e spesso disponibili a fornire consigli ai viaggiatori su due ruote.
Personalmente, sono sempre stato fortunato a trovare le persone giuste al momento giusto e con molti di essi sono ancora in contatto.

Cosa ho imparato

1. Dimestichezza nell’uso delle cartine e del gps.

2. Forte confidenza in me stesso e gestione delle emozioni.

3. Tecniche di riparazione bici e diverso utilizzo del mio equipaggiamento.

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