Sentiero Italia CAI

Giorni

Km

dislivello +

* i dati inseriti includono i giorni di riposo e quelli di spostamento 

SENTIERO ITALIA CAI

Il ‘Sentiero Italia CAI’ è uno dei tesori nascosti più preziosi d’Italia. È considerato il percorso per escursionisti più lungo al mondo: 6880 chilometri. Una linea naturale senza interruzioni (eccetto quelle marittime) che collega tutto lo stivale, isole maggiori incluse. Il tracciato unisce l’intero arco alpino, dal confine con la Slovenia al Piemonte, l’Alta via dei Monti Liguri per arrivare, seguendo tutta la dorsale appenninica, fino a Reggio Calabria. Passato lo stretto di Messina, il percorso attraversa la Sicilia fino a Trapani, da dove, con un traghetto si raggiunge Cagliari, punto di partenza per la traversata della Sardegna con termine a Santa Teresa di Gallura. Questa vera e propria Autostrada per camminatori offre la possibilità di attraversare alcune tra le più belle montagne del mondo, camminando tra paesaggi che raccontano storie di natura e di civiltà secolari: eredità spirituali ed artistiche che sono parte del patrimonio dell’umanità.

IL MIO PROGETTO

Il 30 marzo 2019 inizia la mia avventura alla scoperta dell’Italia. Partirò da Cavo, Isola d’Elba per seguire l’intero percorso della GTE. Questa prima parte di viaggio mi permetterà di testarmi e prepararmi al Sentiero Italia. È mia intenzione percorrere  quest’ultimo, viaggiando in autonomia e provvedere al mio sostentamento. Avrò quindi con me tutta l’attrezzatura necessaria come tenda, sacco a pelo, un set cucina ecc… Lungo il tragitto annoterò su di un diario i dati di viaggio, le storie del territorio che attraverserò e delle persone che incontrerò. Documenterò inoltre con contenuti multimediali i momenti e gli scenari che più mi colpiranno al fine di dare immagini e suoni ai miei racconti. Da amante della natura, sarà mia cura non lasciare nessuna traccia del mio passaggio al fine di rispettare il luogo nel rispetto del territorio e di chi ci passerà in futuro.

LA STORIA

L’idea di creare un sentiero senza interruzioni che unisse l’Italia attraverso le sue catene montuose ha inizio negli anni ’80 grazie all’idea di un escursionista e fotografo: Riccardo Carnovalini. L’idea crebbe e si trasformò in intenzione negli anni successivi. Nel 1991 un gruppo di volontari si trovò per discutere di un’ipotetica unione di vari cammini per collegare, da nord a sud, tutta la penisola.

Venne così fondata l’associazione Sentiero Italia CAI, guidata da Riccardo Carnavolini, Gianfranco Bracci e Furio Chiaretta e dall’appoggio del CAI capitanato da Teresio Valsesia, Roberto Corbellini e Filippo Di Donato. La motivazione era massima ma le dimensioni del progetto richiesero alcuni anni per poter unire forze e darsi la giusta organizzazione. I lavori di manutenzione e segnaletica sul territorio italiano sono tanti, e passeranno alcuni anni prima che il sentiero venga ufficialmente lanciato. Lentamente il lavoro prosegue ed il 1995 è l’anno di nascita di CamminaItalia, associazione guidata da Teresio Valsesia. Il gruppo si propone di percorrere un lungo tracciato, partendo da Santa Teresa di Gallura per percorrere 4000 km di sentiero segnalato, ed i restanti in appoggio agli enti CAI locali. Il progetto resta impegnativo e negli anni passa un po’ nel dimenticatoio a causa delle difficoltà di gestione e per la mancanza di manutenzione, oltre che per la scarsa presenza di strutture ricettive sul percorso. Il Sentiero Italia dorme, ma non è morto. Nel 2016 un ragazzo friulano Franco Lorenzo Santin tenta l’impresa ma deve rinunciare dopo quasi 5000 km a causa di condizioni atmosferiche. Ritenta nel 2017 con successo, 6250 in 114 giorni. Il 2019 sembra essere l’anno della ribalta per il Sentiero Italia e per l’intero territorio italiano.

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